Sbobinare le lezioni
Sbobinare vuol dire ascoltare la registrazione di una lezione e riscriverla per intero. È il metodo di studio più diffuso dell’università italiana ed è anche il più caro: fatto a mano costa tre o quattro volte la durata della lezione. Alessandria fa quel passaggio al posto tuo e non si ferma lì — dalla stessa registrazione ricava appunti ordinati, glossario, mappa concettuale, quiz e flashcard.
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Che cosa vuol dire «sbobinare»
Sbobinare una lezione vuol dire riascoltarne la registrazione e metterla per iscritto, riga per riga. Il risultato si chiama sbobina o sbobinatura: non è un riassunto, è la lezione intera trasformata in testo.
La parola arriva dalle bobine dei vecchi registratori a nastro, che per riascoltare un pezzo bisognava letteralmente riavvolgere. I nastri sono spariti da decenni; la parola no, perché il lavoro è rimasto identico: ascolta, ferma, scrivi, torna indietro, riascolta.
Sbobina e appunti non sono la stessa cosa. La sbobina è tutto quello che è stato detto; gli appunti sono quello che serve ricordare. Chi si ferma alla prima ha in mano quaranta pagine da leggere, non da studiare.
Quanto tempo ci vuole davvero
Chi sbobina a mano impiega dalle tre alle quattro volte la durata della registrazione: un’ora di lezione diventa un pomeriggio. Non perché si scriva lentamente, ma per quello che c’è intorno — fermare, tornare indietro di dieci secondi, riascoltare il nome che il docente ha pronunciato di sfuggita, sistemare la punteggiatura di una frase che a voce funzionava e per iscritto non sta in piedi.
Moltiplicalo per un semestre. Sei corsi, due lezioni a settimana ciascuno: sono ore che finiscono nella trascrizione e non nello studio. Ed è il punto che di solito si scopre tardi — riascoltare una registrazione non è studiare. È copiare. Lo studio comincia dopo, sul testo.
I tre modi di sbobinare una lezione
A mano, ascoltando e riscrivendo
È il più preciso: mentre scrivi capisci, e quello che capisci resta. È anche il più caro, ed è il motivo per cui quasi nessuno lo fa per tutte le lezioni di tutti i corsi. Ha senso per la lezione decisiva, non per il semestre.
Con la dettatura automatica
La trascrizione automatica di un telefono o di un programma di scrittura restituisce il testo in pochi minuti. Risolve la battitura, non lo studio: quello che esce è un muro di parole senza titoli, senza paragrafi e spesso senza punteggiatura, dove ritrovare un concetto richiede quasi lo stesso tempo del riascolto. Per una lezione di dieci minuti va benissimo; per un corso intero no.
Con uno strumento che lavora sulla lezione
La registrazione diventa testo e il testo diventa materiale: sezioni con un titolo, i passaggi che contano in evidenza, i termini tecnici raccolti con la loro definizione. È quello che fa Alessandria, ed è la differenza fra avere la lezione scritta e averla pronta da studiare.
Come si sbobina una lezione con Alessandria
Registra la lezione
Va bene il registratore che hai già nel telefono — i Memo Vocali dell’iPhone o l’app di registrazione di Android. Non serve altro.
Carica il file
Apri Alessandria dal browser, scegli il corso e posa la registrazione. Se la lezione ce l’hai già scritta, puoi caricare direttamente un file di testo e saltare la trascrizione.
Aspetta qualche minuto
Un’ora di lezione diventa testo in meno di tre minuti. Poi il lavoro continua da solo: dalla trascrizione escono gli appunti divisi per argomento, il glossario dei termini tecnici, la mappa concettuale, la linea del tempo, i quiz e le flashcard.
Tutto resta nel corso a cui l’hai assegnata, e il corso si costruisce lezione dopo lezione. Quando arriva la sessione, gli strumenti d’esame non lavorano su una lezione sola: leggono il semestre intero e ne ricavano il super-riassunto, la simulazione dell’esame e la mappa di tutto il programma.
Sbobinare in gruppo, senza i turni
In molti corsi — Medicina più di tutti — le sbobine si fanno a turno: ognuno prende una lezione, la trascrive e la passa agli altri. Funziona, ma ha due difetti che conosce chiunque ci sia passato. Il primo è che la qualità cambia da turno a turno: la lezione che ti tocca studiare potrebbe essere quella scritta di fretta la sera prima. Il secondo è che la settimana del tuo turno la perdi comunque.
Quando la trascrizione costa qualche minuto invece di un pomeriggio, il turno non serve più: ognuno tiene le sue lezioni, tutte scritte con lo stesso criterio, e il gruppo torna a fare la cosa per cui esiste — confrontarsi su quello che non è chiaro.
Tre errori che rendono inutile una sbobina
- Registrare da lontano. È l’unico errore che nessuno strumento può rimediare: se il telefono sta in fondo all’aula, sul nastro c’è il brusio, non il docente. Un banco vicino, il telefono in vista sul tavolo e non dentro lo zaino.
- Trascrivere tutto allo stesso livello. Quaranta pagine dove la definizione che cade all’esame ha lo stesso aspetto della battuta sul parcheggio non sono appunti: sono la lezione, di nuovo, solo più lunga da riascoltare.
- Sbobinare e non rileggere più. La sbobina non è un salvataggio: è la materia prima. Se dopo non ci passi sopra almeno una volta — con un ripasso, un quiz, una mappa — quel testo è tempo speso a copiare.
Da quello che si sente a quello che si studia
…allora, dicevo, eh… l’articolo 1325, che poi lo trovate anche sul manuale, credo a pagina centoquaranta, aspettate… comunque ci elenca i requisiti del contratto, che sono quattro. Quattro. L’accordo delle parti, la causa, l’oggetto e la forma — ma la forma, attenzione, solo quando è prescritta dalla legge a pena di nullità, e su questo all’esame cascano tutti, ogni anno, puntualmente. Sull’oggetto invece, dicevamo la volta scorsa, no?, deve essere possibile, lecito, determinato o quantomeno determinabile, cioè… se io vi vendo un quadro che non esiste, capite bene che lì non c’è proprio niente da eseguire…
I requisiti del contratto
L’articolo 1325 del codice civile elenca quattro requisiti essenziali: senza uno di questi il contratto è nullo.
Accordo delle parti — l’incontro delle volontà di chi contratta.
Causa — la funzione che il contratto svolge.
Oggetto — possibile, lecito, determinato o determinabile.
Forma — requisito solo quando la legge la richiede a pena di nullità.
Il punto da non sbagliare
La forma non è un requisito generale: lo diventa nei soli casi previsti dalla legge. Segnalato a lezione come errore ricorrente all’esame.
Esempio dato a lezione: la vendita di un quadro inesistente manca di un oggetto possibile, quindi non c’è nulla da eseguire.
Esempio dimostrativo: la lezione qui sopra l’abbiamo scritta noi. Nessuna registrazione d’aula e nessun materiale di un docente vero finisce su questa pagina.
Domande su come si sbobina
Che cosa vuol dire sbobinare?
Sbobinare vuol dire riascoltare la registrazione di una lezione e trascriverla per iscritto, per intero. Il testo che ne risulta si chiama sbobina o sbobinatura. La parola viene dalle bobine dei vecchi registratori a nastro.
Quanto tempo ci vuole per sbobinare un’ora di lezione?
A mano, dalle tre alle quattro ore: il tempo se ne va nelle fermate, nei ritorni indietro e nel sistemare la punteggiatura. Con Alessandria un’ora di lezione diventa testo in meno di tre minuti, e da quel testo escono anche appunti, glossario, mappa concettuale, quiz e flashcard.
Che file posso caricare?
Registrazioni audio (mp3, m4a, wav, ogg, opus, flac, aac) e file di testo .txt. Una lezione è un audio oppure un testo: PDF, immagini e video non si caricano.
Posso sbobinare dal telefono?
Sì. Alessandria si apre dal browser del telefono, senza installare niente, e le registrazioni fatte con i Memo Vocali dell’iPhone o con l’app di Android si caricano direttamente. Puoi anche aggiungere Alessandria alla schermata Home.
Devo restare con la pagina aperta mentre elabora?
Sì, per ora la pagina deve restare aperta fino alla fine: il lavoro arriva al tuo browser mentre procede. Puoi usare altre schede, basta non chiudere quella di Alessandria.
In che lingua esce la sbobinatura?
Nella lingua in cui è stata tenuta la lezione. L’interfaccia invece la scegli tu fra sei lingue: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e cinese.
Quanto costa?
Le prime due lezioni sono gratis e non serve la carta di credito. Dopo, i piani partono da 3,99 € al mese.
Prova con la prossima lezione
Carica la registrazione che hai già nel telefono e guarda cosa ne esce. Se non ti convince, hai perso tre minuti.
Le prime due lezioni sono gratis. Non serve la carta di credito.