Condizioni

Termini di servizio

Alessandria trasforma la registrazione di una tua lezione in materiale di studio. Il materiale che ne esce è tuo. In cambio serve una cosa sola: caricare soltanto registrazioni che hai il diritto di avere, e ricordarti che quello che esce va controllato prima di fidarsene per un esame.

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Che cos’è, e chi lo fa

Alessandria è un sito: si apre dal browser del computer o del telefono, e non si installa niente. Carichi la registrazione di una lezione — o un file di testo — e ne ricavi la lezione riscritta per intero, gli appunti, il glossario, la mappa concettuale, la linea del tempo, i quiz e le flashcard. Sul corso intero ci sono poi gli strumenti per preparare l’esame.

Non è un’azienda: è il lavoro di uno studente, e chi lo eroga è indicato in fondo con l’indirizzo a cui scrivere. Vale la pena saperlo prima di iniziare, perché cambia cosa è ragionevole aspettarsi: le risposte arrivano da una persona, e a volte non arrivano subito.

Usare Alessandria vuol dire accettare queste condizioni. Se qualcosa qui non ti sta bene, la cosa giusta da fare è scrivere e dirlo, non firmare in silenzio.

L’account è tuo, e resta tuo

  • Serve un account per usare Alessandria, e serve un indirizzo email vero: è l’unico modo di rimetterti dentro se perdi l’accesso.
  • L’account è personale. Non va condiviso, e non va passato a qualcun altro: l’archivio è intestato a te, e chi entra con le tue credenziali entra nei tuoi appunti.
  • Le credenziali le custodisci tu. Se pensi che qualcuno le abbia, la cosa più utile è scrivere subito.

Dividersi le sbobine fra compagni è una pratica sana, e Alessandria è fatta anche per quello. Si fa condividendo il materiale che ne esce, non le chiavi di casa.

Che cosa puoi caricare

È la regola più importante di questa pagina, e riguarda te più di noi: carica soltanto registrazioni e testi che hai il diritto di avere e di far elaborare.

Registrare una lezione non è sempre libero. In molte università va chiesto al docente, in altre è previsto dal regolamento, in altre è vietato. Non è una formalità: chiederlo spetta a te, prima di registrare, e Alessandria non può saperlo al tuo posto.

  • Una lezione è un audio oppure un file di testo. Non si caricano slide, PDF, immagini o video: non è una limitazione temporanea, è come è fatto il servizio.
  • Non si carica materiale coperto da diritti di altri per farne copie da distribuire — un capitolo di un libro, un audiolibro, il corso a pagamento di qualcun altro.
  • Non si carica materiale che non c’entra con lo studio, e in particolare niente registrazioni di persone fatte a loro insaputa in contesti privati.

Se qualcosa arriva qui e non doveva, la conseguenza non è una sanzione automatica: è che l’account può essere sospeso, e in casi gravi chiuso.

Di chi è quello che esce

Tuo. Alessandria non acquisisce nessun diritto sulla lezione che carichi né sul materiale che ne viene ricavato: non lo pubblica, non lo rivende, non lo mostra a nessun altro e non lo usa per addestrare niente. Il come e il perché sta scritto nella pagina sulla privacy, in modo più preciso.

Quello che resta a noi è il servizio: il sito, il modo in cui è fatto, il nome e la grafica. Usare Alessandria non dà il diritto di rifarne una copia, di rivenderne l’accesso o di farla funzionare per conto di altri.

Che cosa il servizio non garantisce

Qui c’è la parte che nessuno scrive volentieri, e che invece è quella che conta di più prima di un esame.

  1. Il risultato va controllato

    Alessandria lavora su quello che il docente ha detto e non aggiunge niente di suo, ma una registrazione può essere confusa, una parola può essere capita male, un nome può restare incerto. Il materiale che esce è un aiuto allo studio, non una fonte certificata: quello che ti giochi all’esame va verificato, come verificheresti gli appunti di un compagno.

  2. Nessuna promessa sul voto

    Non c’è alcuna garanzia sul risultato che otterrai. Studiare resta un lavoro tuo, e Alessandria serve a togliere di mezzo la parte meccanica, non a sostituire la parte che impara.

  3. Le regole della tua università valgono comunque

    Ogni ateneo decide da sé cosa è ammesso usare per studiare, e quelle regole vengono prima di questa pagina. Se il tuo corso vieta qualcosa, il fatto che Alessandria sappia farlo non lo rende ammesso.

  4. Il servizio può fermarsi

    Può essere lento, può essere in manutenzione, e una lavorazione può fallire. Ci si mette impegno perché non succeda, ma non c’è nessuna promessa di continuità: la sera prima di un esame conviene non dipendere da una lezione che non hai ancora elaborato.

Detto senza formule: nei limiti in cui la legge lo consente, non ci si assume responsabilità per un danno derivato dall’uso del materiale prodotto o da un’interruzione del servizio. Quello che la legge riconosce a un consumatore resta valido comunque, e questa pagina non lo tocca.

Non esiste un pulsante per scaricare

Appunti, mappe, quiz e flashcard si leggono e si ripassano dentro Alessandria. Non c’è nessun export, e le flashcard non si importano in Anki: è una scelta, non una funzione che manca. Gli appunti di una lezione si possono però pubblicare su Notion, se colleghi il tuo.

Questo non vuol dire che i tuoi dati siano prigionieri: se vuoi una copia di quello che c’è nel tuo archivio, basta chiederla scrivendo, ed è un diritto scritto nella pagina sulla privacy.

Quanto costa, e come stanno le cose oggi

I prezzi annunciati sono quelli scritti sulla pagina principale, e sono uno solo con tre modi di pagarlo: tutto è incluso in tutti i piani, non ci sono funzioni riservate al piano più caro.

Oggi, però, non viene addebitato niente a nessuno: il servizio è in apertura graduale e non c’è ancora nessun pagamento attivo. Nessuno verrà mai addebitato senza esserne avvisato prima e senza aver scelto di pagare. Quando i pagamenti partiranno, le condizioni su rinnovi, disdette e rimborsi verranno scritte qui prima che diventino operative.

Nel frattempo l’accesso può essere limitato: capita che le iscrizioni siano contingentate, e capita che ci sia un tetto a quanto lavoro un singolo account può chiedere in un giorno. Serve a tenere il servizio in piedi per tutti, non a spingere verso un piano.

Che cosa non si può fare

  • Usare Alessandria con programmi automatici per chiedere lavorazioni in serie, o aggirare i limiti passando da più account.
  • Rivendere l’accesso, o offrire a pagamento un servizio che dietro le quinte è Alessandria.
  • Provare a entrare in dati che non sono tuoi, o a leggere parti del servizio che non ti riguardano.
  • Caricare materiale che non hai il diritto di caricare, come scritto sopra.

Trovare un problema di sicurezza e scriverlo, invece, è benvenuto: si segnala all’indirizzo in fondo, e non verrà trattata come un’aggressione.

Se uno dei due smette

Puoi smettere quando vuoi: cancellare i corsi dall’app cancella il materiale, e la chiusura dell’account si chiede scrivendo. Dall’altra parte, un account può essere sospeso se queste regole vengono violate in modo grave, e in quel caso si prova sempre a spiegare perché prima di chiudere.

Se un giorno il servizio dovesse chiudere del tutto, l’impegno è avvisare con un margine ragionevole, e non spegnere tutto in una notte con gli appunti di qualcuno dentro.

Legge applicabile

A questo rapporto si applica la legge italiana. Se usi Alessandria come consumatore, i diritti che la legge del tuo paese di residenza ti riconosce restano validi e questa pagina non li limita.

Se questi termini cambiano

In cima c’è la data dell’ultima revisione. Cambia quando cambia il testo, non a ogni pubblicazione del sito. Le modifiche che contano — i pagamenti, in primo luogo — vengono scritte qui prima di entrare in funzione.

Come si scrive

Per una domanda su queste condizioni, per segnalare un problema o per chiudere l’account:

alessandriaforstudents@gmail.com

Titolare del trattamento: Alessandro Mancano