Informativa

Che dati tratta Alessandria

Alessandria tratta tre cose: chi sei (l’indirizzo email con cui entri), quello che carichi (la registrazione di una lezione e il materiale che ne esce) e le tue preferenze. Non ci sono statistiche di visita, non ci sono cookie di profilazione, e il tuo materiale non serve ad addestrare nessun modello.

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Chi risponde di questi dati

Alessandria non è un’azienda con un ufficio legale: è il lavoro di una persona sola, uno studente. Il titolare del trattamento — la persona che decide che dati vengono raccolti e che ne risponde — è indicato qui sotto insieme all’indirizzo a cui scrivere. A quell’indirizzo risponde una persona, non un modulo.

Questo vuol dire anche una cosa comoda: qualunque domanda su questi dati si risolve scrivendo una email, senza procedure.

Che dati vengono trattati

Sono quattro gruppi, e non ce ne sono altri.

  1. Chi sei

    L’indirizzo email con cui accedi, e il modo in cui hai dimostrato di essere tu. Questa parte non la tiene Alessandria: la tiene il servizio di accesso (vedi più sotto). Ad Alessandria arriva solo un codice, una sigla senza significato che rappresenta il tuo account: è quel codice che tiene insieme i tuoi corsi, e non contiene né il tuo nome né la tua email.

  2. Quello che carichi, e quello che ne esce

    La registrazione della lezione, oppure il file di testo. Poi tutto il materiale che ne viene ricavato: la trascrizione, la lezione riscritta, gli appunti, il glossario, la mappa, la linea del tempo, i quiz e le flashcard. Insieme a questo restano scritti i nomi che dai tu — il corso, la lezione, la data dell’esame e le note che ci aggiungi — e una copia del testo dei documenti che serve alla funzione Cerca, per trovare una parola senza dover riaprire tutto.

  3. Le tue preferenze

    Le opzioni di elaborazione e, se decidi di usarlo, il collegamento a Notion con la sua chiave. Queste seguono l’account, perché devono essere le stesse dal computer e dal telefono. Il tema, la lingua e la dimensione del testo invece no: restano nel browser che stai usando e non arrivano da nessuna parte.

  4. Un registro tecnico di quanto lavoro è servito

    Per ogni passaggio di lavorazione resta una riga con la data, quale passaggio era, per quale corso e quale lezione, quanto lavoro ha richiesto e se è andato a buon fine. Serve a una cosa sola: sapere quanto costa far funzionare il servizio. Non contiene il contenuto della lezione.

A questi si aggiunge quello che si aggiunge a qualunque sito: l’indirizzo di rete da cui arriva la richiesta. Serve a impedire che qualcuno usi il servizio per fare danni, e a tenere i conti quando qualcuno chiede troppo tutto insieme.

C’è una cosa che vale la pena dire chiaramente, perché è una tua responsabilità e non nostra: se scrivi in Alessandria il nome di un docente, o registri una lezione, quei dati riguardano altre persone. Registrare una lezione, in molte università, va chiesto prima — e chiederlo spetta a te.

Quello che non viene raccolto, e non è un dettaglio

  • Non ci sono statistiche di visita. Nessun contatore, nessuno strumento di analisi, né sulla vetrina né dentro l’app. Non sappiamo quante volte hai aperto una pagina, perché non c’è niente che lo misuri.
  • Non ci sono cookie di profilazione né pubblicità. Non c’è pubblicità del tutto, quindi non c’è niente da profilare. Il dettaglio dei cookie sta nella sua pagina.
  • Non ci sono pulsanti social che chiamano casa. Sulle pagine non c’è nessun contenuto caricato da terzi che possa riconoscerti.
  • Il carattere tipografico è servito da qui, non da un fornitore esterno: aprendo una pagina, il tuo browser non fa richieste a nessun altro sito.

Non è una scelta di principio soltanto: è anche la ragione per cui questa pagina è così corta rispetto a quelle a cui sei abituato. La maggior parte di un’informativa normale descrive strumenti di misurazione. Qui non ce ne sono.

Perché vengono trattati

  • Per fare quello che hai chiesto: senza la registrazione non c’è niente da trascrivere, e senza un archivio non ritroveresti nulla. È l’esecuzione del servizio che hai scelto di usare.
  • Per tenere in piedi il servizio e difenderlo: gli indirizzi di rete e i limiti sulle richieste servono a impedire che qualcuno lo usi per fare danni, e il registro del lavoro svolto serve a sapere quanto costa. È l’interesse legittimo di chi lo gestisce.
  • Per il collegamento a Notion, se lo attivi: quello parte solo perché lo chiedi tu, e si disattiva quando vuoi.

Chi altro tratta questi dati, e dove stanno

Su tutte le altre pagine di questo sito si scrive cosa fa Alessandria e non come è fatta dentro. Qui è diverso, e per obbligo: dire con chi i tuoi dati vengono trattati fa parte di quello che hai diritto di sapere.

  • Clerk tiene l’accesso: la tua email, la password o il modo con cui entri. Ad Alessandria non arriva nessuna credenziale, solo la conferma che sei tu e il codice del tuo account.
  • Cloudflare tiene tutto il resto: le pagine che stai leggendo, il deposito dei file, l’archivio dei corsi e l’elaborazione che trasforma la lezione in materiale di studio.
  • Notion, e solo se lo attivi tu: ricevono gli appunti che scegli di pubblicare, e nient’altro.
  • sending.dev consegna le due sole email che Alessandria manda: il messaggio che scrivi nel modulo contatti — con il nome e l’indirizzo che hai messo lì — e il saluto di benvenuto quando ti iscrivi. Nient’altro passa di lì: né la lezione, né gli appunti, né l’archivio.
  • Wikipedia, per la sola linea del tempo: per verificare una data viene fatta una ricerca sull’enciclopedia, come la faresti tu. Quello che parte è la parola da cercare — un evento, un nome — e non parte niente che riguardi te: né il tuo account, né il resto della lezione.

Dove stanno fisicamente: sulla rete di Cloudflare, che è distribuita in tutto il mondo. Non è configurata per tenere i dati in una zona sola, quindi possono essere elaborati anche fuori dall’Unione europea, con le garanzie contrattuali che quel fornitore applica. Preferiamo scriverlo che lasciarlo intendere.

Il tuo materiale non addestra niente

La lezione che carichi, la trascrizione e gli appunti che ne escono non vengono usati per migliorare, allenare o correggere nessun modello. Non vengono letti da noi per curiosità, non vengono venduti, non vengono ceduti a nessuno e non finiscono in nessun insieme di esempi.

C’è un’unica eccezione, e ha una forma precisa: se ci scrivi perché qualcosa non funziona e ci mandi tu un pezzo di materiale per farci capire il problema, quel pezzo lo guardiamo — perché ce l’hai chiesto — e non lo usiamo per altro.

Quanto tempo restano, e come si cancellano

  1. La registrazione che carichi: pochi minuti

    Il file audio serve solo per essere trascritto, e appena la trascrizione è pronta viene cancellato. Se qualcosa si interrompe a metà — chiudi la scheda, cade la rete — quella copia può restare indietro: un controllo automatico gira due volte al giorno e le individua. Se vuoi essere certo che di una registrazione non resti niente, scrivi all’indirizzo qui sotto e viene cancellata a mano.

  2. Il materiale di studio: finché lo vuoi tu

    Appunti, glossario, mappe, quiz e flashcard restano in archivio senza scadenza, perché servono a te fino all’esame e oltre. Da dentro l’app puoi cancellare un singolo documento, una lezione intera, un corso intero con tutto quello che contiene, e la cronologia della chat. Quando cancelli, il file viene rimosso dal deposito, non solo nascosto dall’elenco.

  3. Il registro tecnico: resta

    Le righe che dicono quanto lavoro è servito restano anche dopo che hai cancellato il materiale, perché sono la contabilità del servizio. Dentro c’è la data, il passaggio e il nome del corso e della lezione: non il loro contenuto.

  4. Chiudere l’account

    Oggi non c’è un pulsante che lo faccia da solo, e preferiamo dirlo che far cercare. Si chiude scrivendo all’indirizzo qui sotto: l’archivio viene cancellato e l’accesso rimosso. Se vuoi fare tu la parte più grossa prima di scrivere, cancellare i corsi dall’app cancella già tutto il materiale.

I tuoi diritti

Puoi chiedere di sapere che dati ci sono, di correggerli, di cancellarli, di limitarne l’uso, di riceverne una copia e di opporti a un trattamento. Si esercitano tutti allo stesso modo: scrivendo all’indirizzo qui sotto.

Una precisazione onesta sulla copia dei dati: dentro Alessandria non c’è nessun pulsante per scaricare, ed è una scelta di prodotto dichiarata anche altrove. Non è però un modo per non darti i tuoi dati: se ne chiedi una copia, te la mandiamo.

Se pensi che questi dati siano trattati male, puoi rivolgerti all’autorità di controllo del tuo paese: in Italia è il Garante per la protezione dei dati personali.

Come sono protetti

  • Ogni account vive in uno spazio suo: l’archivio è intestato al codice del tuo account, e una richiesta non può leggere quello di un altro.
  • Tutto passa da connessioni cifrate, e l’accesso è verificato a ogni singola richiesta: non basta conoscere l’indirizzo di un file per leggerlo.
  • Nessuna credenziale di servizio sta scritta nelle pagine che il tuo browser scarica. Le chiavi vivono soltanto sul server.

Nessuno può promettere che niente andrà mai storto, e chi lo promette sta esagerando. Se dovesse succedere qualcosa che riguarda i tuoi dati, la cosa che possiamo promettere è che lo scriveremo, invece di aspettare che se ne accorga qualcuno.

Per chi è pensato

Alessandria è fatta per chi studia all’università, e non è pensata per i bambini. Se hai meno di quattordici anni, serve che l’account lo apra chi si occupa di te.

Se questo testo cambia

In cima c’è la data dell’ultima revisione, ed è la data vera: cambia quando cambia il testo, non a ogni pubblicazione del sito. Se cambierà qualcosa che conta — un dato nuovo, un fornitore nuovo, i pagamenti — verrà scritto qui prima che quella cosa entri in funzione, non dopo.

Come si chiede qualcosa

Per qualunque cosa riguardi questi dati — una copia, una correzione, una cancellazione, o solo una domanda — si scrive a:

alessandriaforstudents@gmail.com

Titolare del trattamento: Alessandro Mancano